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alburni.net · il nostro metodo

IL METODO

Molte delle nostre storie nascono con il supporto dell'intelligenza artificiale. Crediamo che chi legge abbia diritto di sapere come. Questa pagina spiega esattamente come funziona — cosa fa la macchina, cosa decide una persona, e dove passa il confine.

Cosa fa l'intelligenza artificiale

Il problema del giornalismo locale non è la scrittura: è la scala. Nessuna redazione può leggere ogni giorno gli atti pubblici di 158 comuni, seguire decine di temi in parallelo e accorgersi che fatti lontani raccontano lo stesso movimento. La macchina sì. Per questo la usiamo come strumento di percezione, non di giudizio.

Lavora in tre passi, in continuazione:

  • Percepisce. Legge senza sosta le fonti che seguiamo — gli albi pretori e i siti dei comuni, le istituzioni, le testate locali, i dati di meteo, sismico e allerte.
  • Estrae le osservazioni. Da ogni fonte ricava i singoli fatti, li pesa uno a uno e tiene solo quelli che riguardano davvero il territorio.
  • Raggruppa in storie. Le osservazioni che parlano della stessa cosa confluiscono in una storia, che si scalda quando se ne parla e si raffredda quando tace. È così che dieci fatti sparsi diventano un unico filo che possiamo raccontare.

Quando una storia merita una parola, la macchina prepara una bozza a partire dai fatti raccolti, citando le fonti da cui vengono. Quella bozza non è ancora una storia pubblicata: è il punto di partenza.

Cosa decide sempre una persona

La macchina percepisce. Le persone decidono. Il confine è netto e non si sposta: restano sempre in mano umana quattro cose.

  • la voce — il modo in cui scriviamo, fissato nella nostra voce editoriale e applicato a ogni storia;
  • il taglio editoriale— l'angolo da cui guardare un fatto, cosa metterci attorno, contro quale sfondo leggerlo;
  • cosa non pubblicare — la decisione più importante di tutte: ciò che lasciamo fuori;
  • l'approvazione finale sui pezzi che contano.

L'intelligenza artificiale non sceglie cosa è importante per il territorio. Quella è una responsabilità editoriale, e resta umana.

Come una storia arriva alla pubblicazione

Prima di uscire, ogni bozza viene verificata contro le fonti che cita: questo passaggio non si salta mai. Da lì, non tutto esce allo stesso modo. A seconda di quanto la storia è solida e delicata, seguiamo tre livelli di controllo:

1. Pubblicazione automatica

Solo per gli aggiornamenti brevi su storie già consolidate e per i dati di servizio (meteo, sismico, allerte) — materiale a basso rischio, già verificato contro la fonte. Esce da solo, senza un passaggio umano dedicato.

2. Finestra di revisione

La via normale per le storie nuove. La bozza entra in una coda con una finestra di tempo: la redazione può correggerla, bloccarla o riscriverla. Se nessuno interviene entro la finestra, la storia viene pubblicata. È un equilibrio tra il ritmo e il controllo.

3. Revisione umana completa

Obbligatoria per gli approfondimenti, i temi politici, le storie delicate o quando la verifica lascia dei dubbi. Niente esce senza il via libera esplicito di una persona.

Le fonti

Una storia vale quanto le sue fonti. Le nostre sono scelte e ordinate per affidabilità — diamo più peso a un atto ufficiale di un comune che a una pagina social. A ogni fonte assegniamo un livello di fiducia, e quel livello pesa su come trattiamo ciò che ne arriva: una notizia da una fonte solida può seguire una strada più rapida, una da una fonte debole passa sempre da più controlli.

Dalle nostre fonti restano fuori:

  • la cronaca, in ogni forma — ci torniamo qui sotto;
  • i comunicati copiati: anche le notizie istituzionali vengono riscritte con la nostra voce, mai incollate;
  • le dichiarazioni anonime non verificate e le notizie senza riscontro sul territorio, anche se virali.

Ogni storia cita la sua fonte primaria nel corpo. I dati di servizio portano sempre la fonte ufficiale (OpenMeteo per il meteo, INGV per il sismico, Protezione Civile e ARPAC per le allerte).

Non pubblichiamo cronaca. Mai.

alburni.net non pubblica cronaca in nessuna forma: né nera (incidenti, fatti di sangue), né giudiziaria (arresti, processi, denunce), né bianca, rosa o di costume. Non è una mancanza di mezzi: è una scelta editoriale.

Non inseguiamo il fatto isolato. Raccontiamo il territorio e come cambia. La cronaca, quando esiste, per noi è al massimo un indizio di pressione — dieci episodi sulla stessa strada ci dicono che quella strada è un problema, e da lì può nascere un approfondimento sul problema, mai il bollettino del singolo episodio. L'unica eccezione sono le allerte di servizio (meteo, sismico, frane, viabilità): quelle sono un servizio pubblico, non cronaca.

La trasparenza è una scelta

Una norma europea chiederà di segnalare le storie prodotte con l'intelligenza artificiale, e ogni nostra storia lo dichiara già, in cima all'articolo. Ma noi andiamo oltre il minimo: nessuno ci obbliga a scrivere questa pagina, a spiegare passo per passo come lavoriamo, da quali fonti e con quali controlli. Lo facciamo perché pensiamo che l'informazione debba funzionare così: chi legge ha il diritto di sapere come nasce ciò che legge.

Per questo sono pubblici il nostro metodo (questa pagina) e il nostro manifesto. Per domande o correzioni: info@alburni.net.

Domande frequenti

alburni.net usa l'intelligenza artificiale?

Sì. Molte storie nascono con il supporto dell'intelligenza artificiale, che percepisce il territorio su una scala impossibile da coprire a mano: legge le fonti, estrae le osservazioni e le raggruppa in storie. La macchina però non decide cosa vale la pena raccontare.

Chi decide cosa pubblicare su alburni.net?

Sempre una persona. L'intelligenza artificiale osserva, le persone scelgono: la voce, il taglio, cosa non pubblicare, e l'approvazione finale sui pezzi che contano. La responsabilità editoriale resta umana.

alburni.net pubblica cronaca?

No. alburni.net non pubblica cronaca in nessuna forma: né nera, né giudiziaria, né bianca o di costume. È una scelta editoriale: raccontiamo il territorio e come cambia, non il singolo episodio. Fanno eccezione solo le allerte di servizio (meteo, sismico, frane, viabilità).

Come vengono verificate le storie?

Ogni bozza viene verificata contro le fonti che cita prima di uscire. A seconda di quanto la storia è solida e delicata segue uno di tre livelli: pubblicazione automatica per gli aggiornamenti a basso rischio, una finestra di revisione per le storie nuove, o la revisione umana completa per approfondimenti e temi delicati.

Quale territorio copre alburni.net?

L'intera provincia di Salerno, con il cuore sul massiccio degli Alburni: dai 14 comuni del massiccio fino a Cilento, Vallo di Diano e Piana del Sele.