Camerota: il TAR Campania conferma l'obbligo di sanatoria paesaggistica per il costone
Il Tar Salerno respinge il ricorso del Ministero della Cultura e conferma l’obbligo di sanatoria per i tratti demoliti abusivamente al costone di Camerota. Conseguenze su turismo e urbanistica locale.

Il Tar della Campania — sezione di Salerno ha dichiarato improcedibile il ricorso presentato dal Ministero della Cultura contro la decisione della Soprintendenza di imporre la sanatoria paesaggistica per i lavori abusivi realizzati al costone di Camerota. La pronuncia, resa nota oggi, conferma così l’obbligo per i proprietari degli immobili interessati di presentare la pratica di regolarizzazione entro i termini previsti dalla normativa vigente.
La decisione si basa sul parere tecnico della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino, che già nel 2025 aveva evidenziato la necessità di sanare le demolizioni realizzate in assenza di autorizzazioni paesaggistiche. Secondo quanto riportato da InfoCilento, il Tar ha ritenuto non fondato il ricorso ministeriale, riconoscendo la legittimità dell’atto amministrativo che impone la regolarizzazione.
L’obbligo di sanatoria riguarda specificamente i tratti del costone dove sono state effettuate demolizioni non autorizzate, un’area già sotto osservazione per il suo valore paesaggistico e la sua rilevanza turistica. La conferma dell’obbligo apre ora a due scenari: da un lato, la possibilità di regolarizzare gli interventi per evitare sanzioni; dall’altro, il rischio di ulteriori contenziosi qualora i proprietari non ottemperino all’obbligo entro i termini.
Per il territorio di Camerota, la vicenda assume un rilievo particolare. Il costone, affacciato sul mare, rappresenta uno dei tratti più suggestivi del litorale cilentano e una delle principali attrattive per il turismo balneare e naturalistico. La sanatoria, se portata a termine, potrebbe garantire la tutela del paesaggio e al contempo consentire una gestione più trasparente degli interventi edilizi nell’area. Tuttavia, il protrarsi della situazione di incertezza rischia di alimentare polemiche tra residenti, operatori turistici e amministrazione comunale, già alle prese con la necessità di bilanciare sviluppo e tutela ambientale.
La vicenda si inserisce in un contesto più ampio di controlli sul territorio cilentano, dove la Soprintendenza ha recentemente avviato una serie di verifiche su interventi edilizi realizzati in aree sottoposte a vincolo paesaggistico. La conferma del Tar a Camerota potrebbe rappresentare un precedente significativo per altre situazioni analoghe nella provincia di Salerno.
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