Fonderie Pisano: Urso chiede di accelerare sul futuro dei 150 addetti
Il Ministro Urso invita a non perdere la realtà produttiva di Fonderie Pisano, ma senza dettagli su interventi concreti. Quali sono i rischi per l’economia locale se lo stabilimento dovesse chiudere?

Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha sollecitato il 19 maggio 2026 l’accelerazione degli interventi per garantire la continuità produttiva di Fonderie Pisano, stabilimento strategico per il comprensorio di Battipaglia e l’area circostante. Lo stabilimento impiega 150 lavoratori diretti e sostiene un indotto di circa 300 unità, con una produzione annua di oltre 20.000 tonnellate di getti in ghisa e acciaio destinati al settore automotive e meccanico.
La chiusura dello stabilimento avrebbe un impatto immediato sull’occupazione e sull’economia locale, già in fase di transizione industriale. Al momento non risultano aggiornamenti ufficiali da parte della Regione Campania o della Provincia di Salerno su misure di sostegno o piani di rilancio successivi alla dichiarazione del ministro.
Fonte: dichiarazione del Ministro Adolfo Urso, 19 maggio 2026
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