Salerno: Fonderie Pisano avvia riconversione green, forni elettrici per ridurre emissioni di dieci volte
Lo stabilimento di Fratte sostituirà i forni a cubilotto con impianti a induzione, abbandonando il carbone coke. Presentata la SCIA per i nuovi impianti.

Salerno – Fonderie Pisano ha avviato la riconversione green dello stabilimento di Fratte, chiuso definitivamente dal 19 maggio 2026. Il piano prevede la sostituzione dei due forni a cubilotto, alimentati a carbone coke, con due forni elettrici a induzione. L’obiettivo, annunciato dall’azienda, è ridurre le emissioni dello stabilimento di dieci volte.
Il 15 luglio 2026, Fonderie Pisano ha presentato al Comune di Salerno una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) per l’installazione dei nuovi impianti. Il progetto dettagliato era stato già presentato il 23 giugno. La riconversione rappresenta un cambio di rotta significativo per lo stabilimento, che da mesi è al centro di tensioni legate alla chiusura e al futuro dei lavoratori.
Nonostante la fermata degli impianti, le centraline Arpac di Fratte hanno rilevato nei mesi di aprile e maggio 2026 concentrazioni di PM2.5 e PM10 superiori rispetto allo stesso periodo del 2025, anche con lo stabilimento inattivo. L’azienda non ha fornito ulteriori dettagli sul piano di investimenti o sui tempi di realizzazione dei nuovi impianti.
I lavoratori, in attesa di una soluzione per il loro futuro lavorativo, hanno 20 giorni di tempo per ricevere risposte concrete. Nel frattempo, il sindacato Cisal Metalmeccanici ha denunciato il mancato rispetto di accordi scritti da parte dell’azienda, esprimendo vicinanza ai dipendenti.
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